Metalmeccanica

In tutti i Paesi industrializzati, l’industria metalmeccanica riveste un ruolo particolarmente rilevante non solo in termini di occupazione, di valore aggiunto e di scambi internazionali, ma anche per il ruolo strategico che assolve come driver di innovazione e progresso.

La produzione metalmeccanica contribuisce in modo determinante alla crescita di un Paese ed al mantenimento dei livelli di competitività dell’intero comparto industriale, il cui sviluppo dipende in larga misura dalla capacità del settore metalmeccanico di crescere e rinnovarsi perseguendo costantemente la politica dell’innovazione.

Ciò vale ancor di più per quei Paesi, tra cui l’Italia, essenzialmente trasformatori, il cui livello di benessere è strettamente legato alla capacità di competere ed esportare.

In Italia, il settore metalmeccanico occupa circa 1.600.000 addetti risultando così il secondo in Europa, dopo la sola Germania.
Produce ricchezza (misurata con il valore aggiunto) per circa 100 miliardi di euro.
Esporta beni per 200 miliardi che rappresentano quasi la metà del fatturato settoriale.

Il CCNL maggiormente applicato è il CCNL per i lavoratori addetti all’industria metalmeccanica privata e alla installazione di impianti, sottoscritto da Federmeccanica e Assistal, aderenti a CONFINDUSTRIA, e da FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL. Hanno inoltre aderito la Fismic, l’UGL Metalmeccanici, l’Usas-ASGB/metall e la SAVT-Métallos.