Edilizia

L’edilizia rappresenta per antonomasia uno dei principali volani economici del Sistema-Paese.

Attualmente, il settore delle costruzioni rappresenta l’8% del PIL italiano.

La fotografia del settore mostra circa 510mila imprese nel settore delle costruzioni, pari all’11,6% dell’intero sistema produttivo dell’industria e dei servizi. Più di tre quarti (il 75,6%), ovvero 385mila realtà, si occupano, in via prevalente, di lavori di costruzione specializzati. Il 23% (circa 117mila unità) opera nel comparto della costruzione di edifici e le restanti 6.600 imprese (l’1,3%) in ingegneria civile.

Nel settore delle costruzioni, la stima del moltiplicatore del reddito è all’incirca pari a 2.4-3. Questo vuol dire che un aumento di 1 miliardo di euro nel settore delle costruzioni permetterebbe di creare una domanda aggiuntiva diretta e indiretta di circa 2 miliardi e 292 milioni di euro (beni e servizi necessari al processo produttivo delle costruzioni che a loro volta attivano altri settori in modo indiretto), e con un effetto indotto di circa 1 miliardo e 221 milioni di euro (per consumi delle famiglie e investimenti per nuove produzioni). La ricaduta complessiva sul sistema economico sarebbe di 3,513 miliardi di euro.

Negli ultimi anni, nonostante la forte crisi che sta interessando il settore, numerose realtà imprenditoriali hanno avviato importanti processi di innovazione dei processi produttivi e dei prodotti per aumentare la propria competitività sul mercato. Secondo dati Istat, nel triennio 2014-2016, il 30,8% delle imprese di costruzioni con oltre 10 addetti ha adottato delle strategie aziendali finalizzate alla realizzazione di attività innovative.

Il CCNL maggiormente applicato è il Contratto Collettivo Nazionali di Lavoro per i dipendenti delle imprese edili ed affini e delle Cooperative, sottoscritto da ANCE- CONFINDUSTRIA, LEGACOOP Produzione e Servizi, CONFCOOPERATIVE-LAVORO E SERVIZI, AGCI Produzione e Lavoro, FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL.