Chimica

La chimica rappresenta un primario driver di competitività per l’intera industria manifatturiera, alla quale trasferisce tecnologia, innovazione e sostenibilità ambientale.

Tale ruolo è ben evidente nel Made in Italy e nei distretti industriali, dal momento che, sempre più spesso, alla base del successo di un prodotto italiano vi è un’innovazione chimica in termini di flessibilità, creatività e personalizzazione del prodotto nostrano.

Nel 2018, l’industria chimica italiana ha realizza un valore della produzione pari a 55,7 miliardi di euro, confermandosi il terzo produttore chimico europeo e il nono a livello mondiale. Rappresenta attualmente il 10% della produzione chimica europea.

Il settore chimico impiega circa 110 mila addetti altamente qualificati, con una quota di laureati pari al 19%, doppia rispetto alla media industriale. Ogni anno il 42% dei dipendenti del comparto chimico partecipa ad almeno un corso di formazione, contro una media nazionale del 26%.

In Italia, l’industria chimica vede la presenza bilanciata di 3 tipologie di attori: le imprese a capitale estero (38% del valore della produzione), i medio-grandi gruppi italiani (24%) e le PMI (38%).

La chimica in Italia è tra i comparti industriali italiani con la più alta incidenza di imprese innovative (61% contro 41% medio manifatturiero).
In ambito europeo, l’Italia è seconda solo alla Germania per numero di imprese chimiche attive nella ricerca, oltre 800.

L’industria chimica ha un sistema di relazioni industriali fortemente orientato alla responsabilità sociale. Nel panorama industriale è il primo comparto ad avere istituito un fondo settoriale per la previdenza complementare (Fonchim) e uno per l’assistenza sanitaria integrativa (FASCHIM).

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro maggiormente adottato dalle imprese industriali del settore è il CCNL per gli addetti all’Industria Chimica, Chimico-Farmaceutica, delle Fibre chimiche e dei settori Abrasivi, Lubrificanti e GPL, sottoscritto da Federchimica e Farmindustria (aderenti a Confindustria) e dalle Organizzazioni sindacali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL e, separatamente, UGL Chimici, FAILC CONFAIL e FIALC CISAL.